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Protesta nerd!
Grazie a Cova e a Danielino per la segnalazione
(la foto l'ho presa da qui: http://img266.imageshack.us/img266/9638/img0275dl3.jpg)
Nuove vette di nerdismo
E poi non dite che i sistemisti non curano la propria persona.
Sono un nerd #2 (edil-ska)

Diciamolo: non sono poi così nerd.
E ieri, nella lotta all'ultimo sangue che mi vedeva contrapposto alle pareti della camera delle mie figliole, armato solo di pennellessa e pennellino.... HO VINTO IO!
La seconda mano è stata risolutrice.
Un bianco perfetto, che nemmeno il DASH! :D
La giornata inizia alle 8, quando vado a pascolare il cane, e intanto medito su quale dovrà essere la colonna sonora.
Alle 8,40 sto gia' preparando la vernice.
Alle 9 accendo lo stereo. Banda Bassotti a palla, e "session fotografica" sulle note di "giunti palanche ska", che mi sembrava appropriata alla circostanza:
"Giunti, giunti palanche ska
Calce. Cucchiara e cofana
Quarzo. Daje co' 'sto pennello
Edil ska! Comunista ska!"
alle 9,05 squilla il campanello: un corriere.
Cazzo mi è appena arrivata la nuova Canon eos 40D. La Interior mi minaccia: "non apri quella scatola finchè non hai finito di imbiancare!" L'arroganza del padrone viene sempre fuori, e al lavoratore non rimane che subire :-(
Cmq spennello a tempo di record e in un paio d'ore ho bell'e finito, Mi doccio e mi fiondo fra le braccia della mia amata. La canon, s'intende :D
18k - ostile mondo della pittura edile: 2 - 1
Sono un nerd (mio malgrado)
Non posso che essere un nerd...
I miei genitori c'hanno provato a insegnarmi a fare anche altro. Ma i risultati sono quelli che sono...
E di questa cosa me ne devo ricordare, se mai un giorno mi trovassi senza il mio lavoro da sistemista. In un caso del genere, mai MAI e poi mai dovrò pensare di fare l'imbianchino. Non perchè non mi piaccia quel lavoro. Anzi. E poi si guadagna un botto di soldi.
Il fatto è che NON ne sono capace.
Un fine settimana buttato per rimbiancare una stanza (ok, andava vuotata) e il lavoro non è finito.
Ma da questa esperienza ho imparato le seguenti lezioni:
1) mai mandare la Interior Designer a comprare gli attrezzi necessari: ti procurerà:
- un secchiello buono solo per fare i castelli al mare
- un solo pennello (pennellessa) da 20 cm di larghezza (o prova a fare gli angoli, se ti riesce!)
- un "barattolo" di vernice grande quanto il "barattolino" Sammontana...
- e cmq, per le sue bambine, non potrà che comprare una vernice speciale atossica, naturale, buonissima, chetelapuoianchebere, chenonpuzza ecipuoidormireanchelanottestessa. Beh, forse non è tossica. Sicuramente sarà naturale, ma tutto il resto NON E' VERO! E con una vernice normale sarebbe stato più facile.
2) Non sei un esperto, quindi perchè cazzo ti sei detto: "tanto qui basta una mano di vernice: sabato pomeriggio ho bell'e finito e domenica mattina vado in mountain bike con i miei amici!"
3) Conseguenza del punto 2: se ti è rimasta poca vernice, non dire che ti basta per dare la seconda mano su una parete. Non sei esperto e NON TI BASTERA'!
Va be'... si tratta solo di vivere "accampati" fino a martedì mattin, a quando potrò godermi le 4 ore di permesso che dovrò prendere, per finire il lavoro.
Per fortuna domani è lunedì!
Come muoiono le software house #2
Visto che Pallotron ha tradotto in italiano, su lamentazioni, il documento che avevo postato qui, non posso che "rubargli" il lavoro fatto, e postarlo su sistemisti. :-)
Come muoiono le software house
Orson Scott Card
Windows Sources, Marzo 1995, p. 208
L’ambiente che si prende cura dei programmatori creativi uccide il management - e viceversa. Programmare e’ il Grande Gioco. Ti consuma, anima e corpo. Quando cadi nel programmare, niente altro ha importanza. Quando esci dal tunnel, potresti scoprire di essere 100 libbre sovrappeso, che le tue mutande sono piu’ vecchie, e che, a giudicare dal numero dei cartoni di pizze che giacciono tutt’intorno, deve essere di nuovo primavera. Ma tu non te ne preoccupi, perche’ il tuo programma gira, e il suo codice e’ veloce, ingegnoso, conciso. Tu hai vinto. Sei consapevole che qualcuno pensi tu sia un nerd. E allora? Loro non sono giocatori. Loro non hanno mai combattuto con le porcate di Windows, o non hanno mai utilizzato DOS. Per loro C++ e’ un voto decente - come B - non un linguaggio. Loro esistono, semplicemente. Come soldati o artisti, tu non ti preoccupi delle loro opinioni di civili. Tu stai costruendo qualcosa di intricato e bello. E loro non lo capiranno mai.
Apicoltori
Questo e’ il segreto su cui e’ basato ogni successo di una software houese: I programmatori possono essere addomesticati nello stesso modo in cui gli apicoltori domano le api. Non potete comunicare con loro esattamente, ma potete fare in modo che esse sciamino verso un posto, e quando non stanno guardando, potete tirare fuori il miele. Potete evitare che esse pungano pagandole con i soldi. Piu’ soldi di quelli che loro si aspettano. Ma meno di quello che possiate pensare. Vedete, tutti questi programmatori tengono in testa la voce dei loro padri che dicono “Quando inizierai ad entrare nel mondo reale?”. Quindi voi dovete pagarli abbastanza soldi a sufficienza per fargli rispondere, anche solo nelle loro teste: “papa’, io guadagno piu’ di te”. Nella media questo e’ conveniente. Ed otterrete che essi stiano nell’alveare dandogli altri programmatori con cui sciamare insieme. L’unica persona da cui importa farsi lodare e’ un altro programmatore. I programmatori meno talentuosi li prenderanno a mo’ di idoli; e se vuoi avere un buono sciame, devi essere sicuro di avere almeno un programmatore-genio “certificato” che tutti possano seguire, anche se lui da occhiate superficiali al codice degli altri quel tanto che basta per ridicolizzarli. Lui e’ un professionista, pensa il programmatore junior. Lui ha visto il mio codice. Questo e’ sufficiente. Se una software house si dota di un simile alveare, i programmatori dormiranno, staranno bene, menre la societa’ raccogliera’ i soldi.
Fuori controllo
Questo e’ il problema che tende ad uccidere ogni azienda. Tutte le software house di successo hanno, un leader che si prende cura dei programmatori. Ma nessuna societa’ puo’ mantenere questo leader per sempre. O perche’ perde soldi, o perche’ incontra del management che lo buttano fuori, o perche’ lui stesso entra a far parte del management. In un modo o nell’altro i marchettari prendono il controllo. Ma… controllo di cosa? Invece di trovare linee di assemblaggio di lavoratori produttivi, scoprono velocemente che il loro prodotto e’ realizzato da gente completamente imprevedibile, non cooperatia, disobbediente, e peggio di tutto, poco attraente, che resiste a tutti i tentativi di essere gestita. Metteteli davanti a scadenze orarie, vestiteli in giacca e cravatta, e loro diventeranno astiosi e inizieranno a sabotare il prodotto. Peggio ancora, potete iniziare a rendervi conto che inizieranno a divertirsi ad ogni parola da voi detta.
Cacciati via
Lo shock e’ grande per il programmatore. Esso trova improvvisamente creature aliene che controllano la propria vita. Meeting, Scadenze, Report. E ora qualcuno inizia a domandargli di pianificare le sue attivita’ di programmatore, e di attenersi a quel piano. Mai piu’ miglioramenti, mai piu’ tweaking, e mai, mai piu’ toccare il codice di qualche altro programmatore del team. Il giovane programmatore scadente che prima lo adorava e’ ora il suo boss tirannico, una posizione che ha ottenuto perche’ ha giocato a golf con qualche sfintere in giacca e cravatta. L’alveare e’ stato distrutto. I migliori programmatori se ne vanno. E i marchettari, a loro agio adesso perche’ circondati da super cravatte avendo le cose sotto controllo, sono confusi ad ogni iterazione che il loro software perde quote di mercato in quanto il codice diventa vecchio e i bug prolificano. Meglio concentrarsi sul packaging. Si, proprio cosi’.
How Software Companies Die
Felice mi ha girato questo link, con queste parole:
E' un documento di 12 anni fa. Ma è sempre drammaticamente attuale.
Cito le prime frasi, solo per dire che, purtroppo, non esistono più i programmatori di una volta :-p
" The environment that nutures creative programmers kills management and marketing types - and vice versa. Programming is the Great Game. It consumes you, body and soul. When you're caught up in it, nothing else matters. When you emerge into daylight, you might well discover that you're a hundred pounds overweight, your underwear is older than the average first grader, and judging from the number of pizza boxes lying around, it must be spring already. But you don't care, because your program runs, and the code is fast and clever and tight. You won. You're aware that some people think you're a nerd. So what? They're not players. They've never jousted with Windows or gone hand to hand with DOS. To them C++ is a decent grade, almost a B - not a language. They barely exist. Like soldiers or artists, you don't care about the opinions of civilians. You're building something intricate and fine. They'll never understand it."
Un caso sociale: i sistemisti
Non mi metto mai a cercare riferimenti ai miei blog, su google. Un po' perche' mi fa fatica. Ma soprattutto perchè non me ne frega niente. Non mi ritengo un "blog addicted". Cmq... ieri notte, mi sono regalato 10 minuti di cazzeggio. E google mi ha regalato questa perla. Bellissimo!
Minchia! per fortuna non tutti i sistemisti sono messi cosi' male...
C'e' anche chi ha una vita sociale, chi ha altri interessi... chi si accoppia e c'e' pure chi riesce a procreare (in modo da scongiurare l'estinzione della razza sistemistica).
Bel post, Jekill! :-)
PISA NERD(A)
No! Hai letto male. Nerd(a), non Merd(a)!
Come anticipato, sabato sono stato a Pisa, all'hackmeeting, al C.S. Rebeldia di Pisa.
Partito tardissimo, in treno e con mia figlia. Arrivato tardi, giusto in tempo per assistere agli ultimi 20 minuti di quello che mi interessava.
Poi un po' di facce conosciute, compagni, colleghi, amici, e tanti, tanti nerd (chissà... magari ero anche io così, fino a qualche anno fa).
Un pomeriggio diverso e interessante.






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