Femcamp: le impressioni di babel
Ho chiesto a babel, amica e collega, di scrivermi le sue impressioni sul femcamp svoltosi savato scorso, visto che era una de* partecipant*. Eccolo.
A parte che un bidone della spazzatura ha cercato di recidermi un tendine,
a parte che per bere il caffè dovevo attraversare la strada ed entrare in un pasticceria che avrebbe spezzato la resistenza di qualunque asceta, a parte che - ahime'- conoscevo appena il 10% dei presenti (un tempo ai blog raduni, almeno di nome conoscevo *tutti*), direi che è andata splendidamente.
Non ho seguito molte presentazioni, ma scegliendo con cura (a lume di naso direi) ho beccato 3/4 cose davvero interessanti.
Cito Vanz (http://maestrinipercaso.it/) che mi sono persa (parlava mentre parlavo io).
Mafe (http://maestrinipercaso.it/) che la mattina ha parlato di lavoro (ha progettato la community style.it) e il pomeriggio di anima
Dadda (http://robertodadda.blogspot.com/) che ci ha ricordato che i modi per vivere meglio ci sono e sono unisex.
Il mood "veterofemminista" che mi preoccupava alla partenza è rimasto sospeso a mezz'aria come la pioggia annunciata dal meteo, c'erano facce severe (arcigne per dirla tutta), ci sono state - sporadiche - domande femminilcretiniste tipo "ma siamo sicuri che le donne vogliono averla, tutta questa visibilità?" (i blogger, donne comprese, scrivono per farsi leggere, o mi sono persa qualcosa negli ultimi 3 anni?).
La mia presentazione parlava (anche) di come nella mia azienda lavorano un sacco di donne - alla faccia delle barriere di genere - tanto che uno dei ruoli chiave lato prodotto lo hanno affidato a una donna (me), quindi detta presentazione poteva essere accolta in due modi: cori di "venduta-venduta" o gridolini di meraviglia & sollievo.
Visto che ho cominciato dicendo che è andata splendidamente, dovreste saper scegliere tra le due opzioni ;)
Per chi vuole, FemCamp è streaming qui
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