cambia la gestione ma...
Anzi....
È ancora più secca quando ti tocca ascoltare un infelice che pontifica sul fascismo ("gli errori del fascismo? L'autarchia e l'essersi alleato con la germania").
Ma pensa un po' a tromba' invece di dire cazzate!
(ODIOMILANO!)
genova: 6 anni fa
6 anni di macelleria messicana (ma che cazzo v'hanno fatto, a voi, i messicani?)
6 anni di macelleria italiana
6 anni di macellai promossi
6 anni di schifo, di vergogna, di rabbia
6 anni di attesa per una giustizia che non verrà
La macchina del Clarion di Spoon River fu distrutta
ed io spalmato di pece e coperto di penne,
per aver pubblicato questo il giorno in cui gli Anarchici
vennero impiccati a Chicago:
"Vidi una donna bellissima con gli occhi bendati
eretta sui gradini di un tempio di marmo.
Grandi moltitudini passavano davanti a lei,
sollevando la faccia ad implorarla.
Nella mano sinistra teneva una spada.
Brandiva quella spada, colpendo a volte un bimbo, a volte un operaio,
ora una donna che tentava sottrarsi, ora un folle.
Nella destra teneva una bilancia;
nella bilancia venivano gettati pezzi d'oro
da quelli che schivavano i colpi del1a spada.
Un uomo con la toga nera lesse da un manoscritto:
"Ella non rispetta gli uomini."
Poi un giovanotto col berretto rosso
balzò al suo fianco e le strappò la benda.
Ed ecco, le ciglia erano corrose
dalle palpebre imputridite;
le pupille bruciate da un muco latteo;
la follia di un'anima morente
le era scritta sul volto -
ma la moltitudine vide perché portava la benda."
("Antologia di Spoon River" - Edgar Lee Master)
Cinque anni di governo Berlusconi alla luce della dottrina sociale della Chiesa
Oggi mi hanno girato questa mail, che mi ha fatto sorridere ("Riso amaro).
Se ne trova riscontro su parecch blog, fra cui quello di don vitaliano, quello di jacopo fo, ecc.
E comunque se ne dovrebbe trovare traccia anche sul sito del corriere della sera
L' articolo è uscito sul Corriere della sera del 3 Mar 2006
consultabile (dopo essersi registrati) sul sito del quotidiano.
BONDI SCRIVE ALLE PARROCCHIE, MA UN PRETE RISPEDISCE IL PLICO AL MITTENTE
ROMA. "È, questo, il nostro modo di impegnarci per testimoniare la nostra
fede. La prego di voler accogliere questo piccolo pensiero, la nostra
semplice brochure, come un modo per condividere l'impegno difficile per
l'affermazione della Verità Cristiana nella nostra società e nel tempo che
ci è dato di vivere. Con questi sentimenti e pensieri voglia ricevere i miei
più affettuosi saluti. Con viva cordialità.
Suo devotissimo. Sandro Bondi".
Così si conclude la lettera allegata all'opuscolo "I frutti e l'albero.
Cinque anni di governo Berlusconi alla luce della dottrina sociale della
Chiesa" inviato da Forza Italia ai 25 mila parroci italiani. Si tratta di
una brochure dove sono elencati tutti i provvedimenti in favore della Chiesa
promossi in questi anni dalla ma gg ioranza di centrodestra, fra cui la le
gg e per la regoralizzazione degli insegnanti di religione, la le gg e per
gli oratori, l'abolizione dell'Ici per gli enti ecclesiastici e non profit,
la battaglia per il riferimento alle radici cristiane dell'Europa e la
difesa del crocifisso nelle scuole.
Particolare enfasi è riservata alla le gg e sulla procreazione assistita
"approvata dal governo", scrive Bondi, "e che la sinistra ha cercato di
abrogare per mezzo di un referendum. La famiglia, cuore dell'attuale e
fecondo lavoro pastorale di Benedetto XVI, e costante premura
dell'indimenticabile Giovanni Paolo II, ha guidato la nostra politica
facendoci scoprire sentieri nuovi e o gg i ancor più fecondi per la società
italiana".
Rispetto all'appoggio dato alla guerra in Iraq, che finora ha provocato più
di 30mila vittime civili, il coordinatore nazionale di Forza Italia
scrive: "Non ci siamo, altresì, tirati indietro per costruire la pace nella
verità, come recentemente ha affermato anche Benedetto XVI, impegnandoci,
nel contempo, nella lotta alla povertà e alle malattie nel Terzo Mondo e in
numerose missioni di pace nei Balcani, in Afganistan, in Iraq, dove i nostri
soldati si sono distinti per preparazione e per umanità".
Don Aldo Antonelli ha rispedito al mittente l'opuscolo ed ha inviato a
Sandro Bondi una lettera che di seguito riportiamo:
Signor Bondi,
sono abituato a dare alle parole il loro peso per cui a chiamarla
"onorevole" dovrei coartare la mia coscienza.
Ho ricevuto l'inverecondo opuscolo che lei, immagino, ha inviato a tutte le
parrocchie d'Italia.
Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie
non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera
di meretricio.
Abbiamo una nostra dignità, noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un
piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed
umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato.
Avete fatto razzia di tutto. Avete dissestato la finanza pubblica, avete
ridotto alla fame gli enti locali da una parte e foraggiato, dall'altra, gli
enti ecclesiastici cercando di comprarvi il nostro silenzio se non
addirittura la nostra compiacenza.
Avete popolato il Parlamento di manigoldi, ladri e truffatori. Di 23
parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la
precisione) fanno parte del vostro gruppo. Avete fornicato con il razzismo
della Lega e con il fascismo di Rauti. Con voi i ricchi sono diventati più
ricchi ed i poveri più poveri. Il vostro "Capo" in cinque anni ha
quadruplicato il suo patrimonio, mentre le aziende del Paese andavano in
crisi. Solo l'elettromeccanica, nell'ultimo quadrimestre del 2005, ha perso
il 7,1% del suo fatturato.
I nostri pensionati, da qualche anno in qua, non solo non riescono più ad
accantonare un soldo, ma hanno incominciato a rosicchiare i loro già
risicati risparmi.
Avete speso energie e sedute-fiume in Parlamento per difendere a denti
stretti le "vostre" libertà mentre il Paese rotolava al 41° posto quanto a
libertà di stampa e pluralismo di informazione, dopo l'Angola.
Avete mercificato i lavoratori e ipostatizzato le merci.
Si tenga pure, signor Bondi, la sua presunzione di coerenza con la "dottrina
sociale della Chiesa". Noi preti vogliamo tenerci cara la libertà di lotta e
di contestazione contro la deriva liberista e populista della vostra
coalizione.
Aldo Antonelli
(parroco)
Antrosano, 1 marzo 2006
lombosciatalgia
E' mai successo che una lombosciatalgia abbia avuto un esito infausto?
Ho visto cose.....
"Ho visto approvare in Parlamento la legge sul falso in bilancio il giorno
dopo l'11 settembre. Di corsa, per onorare con il nostro lavoro - così ci
venne detto - i morti di New York. Ho visto la commissione giustizia del
Senato prolungare i suoi lavori dopo la mezzanotte per tre leggi in cinque
anni: per il falso in bilancio, per la Cirami, per l'immunità delle più alte
cariche dello Stato.
Ho visto aprire l'ultima legislatura con una legge ad personam, quella che
abolisce l'imposta di successione sui patrimoni più grandi. E l'ho vista
chiudere con una legge ad personam, quella che abolisce l'appellabilità
delle sentenze di assoluzione.
Ho visto il Parlamento decidere quali magistrati possono o non possono
restare in servizio, alzando e abbassando l'età pensionabile secondo le
convenienze: fuori Borrelli dentro Carnevale.
Ho visto il Parlamento decidere quali magistrati possono dirigere gli uffici
giudiziari più delicati. Insomma, ho visto il Parlamento scegliere i
giudici.
Ho visto più di mezzo Senato applaudire in piedi l'appoggio alla guerra
preventiva in Iraq. Ho visto la standing ovation della maggioranza e i
sorrisi di festa, in attesa dei bombardamenti dei giorni dopo. Ho visto
sbeffeggiare le senatrici che si battevano per le quote rosa. Le ho viste
sommerse dagli sberleffi della maggioranza. Le ho sentite chiamare "vacca" e
"gallina".
Ho visto togliere ai giudici di pace la competenza sugli incidenti stradali
più gravi. Lavoravano troppo velocemente creando problemi alle
assicurazioni.
Anche alla Mediolanum.
Ho visto portare nel Parlamento repubblicano una legge per equiparare le
brigate nere di Salò ai combattenti delle forze armate e ai partigiani.
Ho visto violare il regolamento del Senato anche sei volte in due giorni. Ho
visto violare la Costituzione in presenza della seconda autorità dello
Stato.
A volte invocando precedenti inesistenti. Altre volte senza precedenti.
Ho visto un parlamentare svenire a un passo dall'infarto per l'indignazione,
di fronte al numero legale ottenuto più volte senza pudore. L'ho visto steso
a terra, insultato e fischiato dagli avversari che lo accusavano di perdere
tempo.
Ho visto censurare o bloccare negli uffici interrogazioni critiche verso il
governo o verso esponenti della maggioranza; ho visto funzionari solerti
mutilare i diritti costituzionali dei parlamentari.
Ho visto rifare mezza Costituzione come niente, da personaggi senza storia.
Per liberare da ogni controllo di garanzia e da ogni contrappeso il potere
di chi vince le elezioni. Per mettere lo Stato ai piedi dell'uomo più ricco
e potente del paese.
Ho visto barattare pubblicamente in aula l'unità del Paese con gli interessi
televisivi del Capo del Governo.
Ho visto un senatore votare per cinque, per dare alla sua maggioranza il
numero legale. Ho visto tollerare anche quindici voti di assenti per volta.
Ho visto stabilire il tempo massimo di un giorno per discutere in seconda
votazione la riforma di mezza Costituzione.
Ho visto fischiare in un'aula parlamentare il Capo dello Stato mentre il
presidente del Senato leggeva il testo del rinvio alle Camere della legge di
riforma dell'ordinamento giudiziario.
Ho visto scritto nella relazione ufficiale della commissione antimafia che
la mafia non porta voti, che il controllo del voto da parte di Cosa Nostra è
"uno dei miti più a lungo e pervicacemente sostenuti".
Ho visto Giovanni Falcone commemorato sull'autostrada per Punta Raisi,
località Cinisi, da un ministro che aveva sostenuto che dobbiamo convivere
con la mafia.
Ho visto un ministro definire il carcere di Cagliari un albergo a cinque
stelle pochi giorni prima che vi si uccidessero due detenuti.
Ho visto leggi importanti e sulle quali era stata annunciata una dura
opposizione votate in Senato alla presenza di poche decine di esponenti
della minoranza.
Ho visto decine di senatori dell'opposizione lavorare seriamente ed essere
trattati come incapaci o complici del governo. Ho visto sospetti ingiusti.
Ho visto fiducie ingiuste.
Ho visto uomini dello Stato oggetto di insolenze e di accuse sanguinose,
grazie a un uso prepotente della immunità parlamentare.
Ho visto chiamare tutti i manifestanti di Genova violenti e terroristi e
assicurare ufficialmente che nel carcere di Bolzaneto non ci furono
violenze. Ho visto negare una commissione d'inchiesta su Genova per non
interferire con il lavoro della magistratura. Ho visto dimenticare questo
principio per istituire la commissione Telekom Serbia.
Ho visto ridere in faccia alla richiesta di maternità o paternità assistite
di persone non felici.
Ho visto esibire i fazzoletti padani a un metro dal tricolore sulle bare nei
funerali di Stato.
Ho visto prolungare la durata del Parlamento per uso personale. Per ottenere
l'impunità in un processo, per monopolizzare le televisioni. Così ho visto
sfregiare, nel mio Paese, il più grande simbolo della democrazia."
Nando Dalla Chiesa
(http://www.centomovimenti.com/2006/febbraio/08_ricca.htm)







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