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De.licio.us

Archivio Maggio 2006
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Dalla carta stampata ai 35 mm

di 18K (30/05/2006 - 23:26)

...il passo è breve.
E quando si ha la vena artistica, lo è ancor di più.
Udite udite!
Margherita, la nostra (wannabe) sistemista,
l'amica dei sistemisti,
colei che popola le fantasie dei sistemisti
Si', insomma la nota scrittrice di successo, ha fatto il gran salto:
A breve apparirà in "Balle Spaziali 2", interpretando i panni della perfida figlia di Lord Casco.
Eccola in una delle foto scattate durante i provini:

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Vota antonio, vota antonio vota antonio!

di 18K (30/05/2006 - 22:33)

Uno di questi sarà l'eletto(?)

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Nome in codice: Bengala

di 18K (29/05/2006 - 21:47)

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Il fortune di oggi

di 18K (29/05/2006 - 10:52)

Noi ciclisti siamo dei gran trombatori.
                -- Max Cipollini
[stefano@8472 ~]$

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Viva la Raza!

di 18K (26/05/2006 - 20:10)


Gracias a mi suegrita y a mis cunados por el regalo que me gusto' muchisisisisisisimo :-)
En Junio le voy a ir a Mexico.

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Ian Curtis e i Joy Division

di 18K (25/05/2006 - 22:10)

In questi giorni non faccio altro che ascoltare i Joy Division (e solo "Unknown Pleasures").
Li ho volutamente ignorati per anni (pochi... piu' o meno 20!), dopo averli ascoltati di continuo fra l'83 e l'86.
Sono stati il gruppo che mi ha fatto conoscere la Musica (l'altra musica, quella alternativa, non di massa. La new wave, insomma). Ascoltavo il nastro "a nastro" (c'erano ancora le cassette). Conoscevo tutti i testi a memoria. E tutti i giri di basso.
Poi, pero', e' venuta una sensazione come di "indigestione". Non li reggevo piu'. Avevo bisogno di "roba" piu' grezza. Il punk. l'Oi!. L'hardcore. Dai Joy Division (e poi i Sisters of Mercy), passare a Sex Pistols e Damned, poi Angelic Upstarts e Cockney Rejects, e arrivare a Black Flag e alla scuola HC della west coast, il passo e' stato breve.
Poi dopo sono venute tante cose: dai metallica agli stormy six. Dal jazz a De Andre'. E poi lounge e ancora Oi! e punk.
Perche' scrivo questo? perche' il 18 Maggio era l'anniversario della morte di Ian Curtis (suicidatosi nell'80). E mi sembrava doveroso ricordarlo.

La foto e' presa da qui

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T'ho sognato tutto il pomeriggio

di 18K (23/05/2006 - 20:10)

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una giornata infernale

di 18K (23/05/2006 - 18:28)

le palle sono trifolate
il cervello e' fuso
ora si esce e ci si spara una bella birra.
18k e The Beautifulls (se si da' una smossa, maremma cane!)
GUINNESS! GUINNESS! GUINNESS! GUINNESS! GUINNESS! GUINNESS!

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Auguri, comandante Perno

di 18K (21/05/2006 - 08:22)

Ieri era il compleanno del Calippi.
...e mi sono scordato di chiamarlo :-(
Questo e' l'unico modo per cercare di farmi perdonare

(foto: pieres)
Lunga vita e prosperita'!

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Pearl Jam Releases Video Under Creative Commons

di 18K (21/05/2006 - 08:18)

Una buona notizia.
Stamattina, appena alzato, apro firefox per il soliti monitoraggi (questo fine settimana tocca a me), e su slashdot (che e' la mia homepage, la prima notizia e' questa:
"Pearl Jam released their first music video in quite a while under a Creative Commons license allowing anyone to "legally copy, distribute and share the clip" for noncommercial purposes. Creative Commons thinks this may be the first video produced by a major label ever to be CC-licensed. So although the file is only available as a free download via Google Video through May 24, fans can continue sharing it online themselves in perpetuity."

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ero fuori dal tunnel (elel)

di 18K (18/05/2006 - 18:03)


Cova (imperatore dei sistemisti) che dopo mesi di astinenza da caffeina rientra nel tunnel

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catastrofe windows

di 18K (18/05/2006 - 17:48)

ecco lo screenshot di un errore comparso qualche tempo fa sul pc di Emiliano

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perle di saggezza di daniele

di 18K (17/05/2006 - 15:32)


Grub-lilo: 1-0

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Luca Panerai: ve lo ricordate?

di 18K (17/05/2006 - 09:58)

Sulla ML del flug e' stato postato un vecchio articolo apparso su panorama web (e poi rimosso prontamente dal sito (chi googla trova). Un concentrato di saggezza
Ecco l'articolo

HACKER: DIFENDI COSÌ IL TUO PC
di Luca Panerai

La loro filosofia si chiama Open World e il loro obiettivo è distruggere i
muri di protezione delle principali reti informatiche di tutto il mondo, per
dimostrare che qualsiasi sistema di difesa, anche il più sofisticato, ha
almeno un punto debole. Gli hacker vogliono una rete libera, senza padroni,
accessibile a tutti, sono dei tecnoanarchici in grado di compiere veri e
propri attentati. Ne sa qualcosa il Pentagono, quando meno di un anno fa un
ragazzo poco più che maggiorenne riuscì a bucare la rete e a introdursi nella
banca dati della Cia. Quel ragazzo fu arrestato, ma come lui ce ne sono a
migliaia, tutti collegati alla setta Open World. Comunicano su speciali chat
line private e usano messaggi in codice. Condividono ogni software, ogni
scoperta, che possa contribuire a rendere più forte la setta degli hacker.

GURU CONVERTITI

Alcuni guru di Open World si sono convertiti e hanno fatto i soldi, come Linus
Torvall, l'ideatore del sistema operativo Lynux (distribuito a prezzi
stracciati per fare concorrenza a Windows Xp); o come i ragazzi di Napster,
che, dopo avere messo in crisi le corti di giustizia americane con la musica
gratis via Internet, hanno raggiunto un accordo con una casa discografica, la
Bertlesmann, per diffondere musica in rete a prezzi concorrenziali. Ma, oltre
agli hacker buoni, c'è un popolo di giovani e agguerriti tecnoterroristi,
pronti a tutto pur di danneggiare le reti con virus sempre più sofisticati e
difficili da distruggere. Recentemente, la rete centrale della Microsoft è
stata bloccata da un maxivirus: era la risposta di Open World alla pretesa
invulnerabilità del nuovo sistema operativo Windows Xp. Ogni giorno, gli
uffici di tutto il mondo vengono colpiti da virus di ogni tipo e solo una
piccola parte viene bloccata dai normali software antivirus installati sui
pc.

ANTIVIRUS COME CIPOLLE

I due software più diffusi sono prodotti da McAfee e da Symantec, che produce
il famoso Norton Antivirus. Tuttavia, questi sistemi hanno bisogno di
aggiornamenti continui e rappresentano uno scudo molto sottile contro la
pirateria informatica. Immaginiamo che i nostri dati siano il cuore di una
cipolla e i software antivirus installabili sul singolo pc il primo strato
della cipolla,: ebbene, tutto il resto è vulnerabile.

COME FUNZIONA UN FIREWALL

Come difendersi allora dall'aggressività degli hacker (alcuni offrono servizi
su richiesta anche alle organizzazioni no global, o addirittura al terrorismo
islamico)? Il primo sistema serio di difesa di una rete è il Firewall (muro
di fuoco) e consiste in un sistema di monitoraggio costante dei profili
predefiniti di chi entra e chi esce dalla rete. Qualsiasi utente non
registrato o non rispondente ai requisiti stabiliti dalla rete viene
«bruciato», in termine tecnico, e lasciato incenerito fuori dalla rete.
Qualsiasi file sospetto viene bloccato e controllato in una camera asettica
di compensazione, che elimina qualsiasi virus o tentativo di sabotaggio della
rete. I profili degli utenti sono soggetti a verifiche cicliche e
continuamente aggiornati dall'interno. Una macchina in grado di ospitare un
Firewall professionale e di massima efficacia parte da un prezzo minimo che
si aggira attorno ai 3 mila euro e richiede l'attenzione costante di un
tecnico specializzato. Questo tipo di protezione è adatta dunque a difendere
i dati di un'azienda o di uno studio professionale, più che il pc di
un'abitazione. I principali sistemi Firewall sono prodotti dalla Cisco e
dalla Sun Microsystems.

UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA

Resta però il rischio di danno fisico alla rete o di distruzione del sistema.
Un esempio per tutti: l'11 settembre la Morgan Stanley, i cui uffici erano
situati nelle Torri Gemelle, ha subito la perdita di milioni di gigabyte
importantissimi. Ma danni non meno importanti per una piccola impresa possono
essere causati da una perdita d'acqua o un incendio. Per escludere anche
questi rischi, e per ottimizzare la spesa per la sicurezza di un server
aziendale, riducendo i costi di gestione, una soluzione, disponibile anche in
Italia, si chiama Asp: Application service provider. È un vero e proprio
ufficio di intelligence che ospita un sofisticatissimo data-center (composto
dai migliori computer sul mercato) e che offre alle aziende la possibilità di
archiviare in area remota l'intero sistema e i dati dell'impresa, nonché le
applicazioni comuni per ufficio (come Microsoft Office ecc.) o create su
misura per l'attività specifica. Il pacchetto è completo e si paga un canone.
Sui pc aziendali resta così solo un leggerissimo programma di connessione
alla banca dati asp, che gestisce, protegge e aggiorna dati e software. In
America l'Asp è una soluzione molto diffusa e adottata dalle maggiori banche
d'affari e compagnie di assicurazioni o di credito. In Italia si sta
lentamente affermando come soluzione nuova, anche se permangono resistenze
per il timore che la riservatezza dei dati non sia garantita. Un'offerta
seria di Asp e di sicurezza dei server la offre per esempio una giovane
società partecipata da Telecom Italia, la Netesi.

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Notizie dal Vaga

di 18K (16/05/2006 - 22:34)

Oggi mi ha scritto il vaga, sistemista ad honorem in missione nel far east.
Apparte i saluti ai sistemisti, e le scontate botte a werenzo, racconta di un esperienza da paura in vietnam.

Saluta tutta la banda, picchia il C. e fai gli auguri a quella
testa di polso di Milo.

Due giorni fa ero in mare aperto quando si e' avvicinata la coda del
tifone che ha devastato le Filippine. La Marina Vietnamita ci ha
ordinato di rientrare. Altro che baila-la-salsa. Il mare si alzava, il
cielo si colorava di nero e si abbassava. Acqua calda veniva dagli
schizzi delle onde sempre piu' alte e acqua gelata dal diluivio. Un
ora e mezzo di TAGADA'. Una volta a terra posso dire che e' stata una
cosa iper-divertente. Una volta a terra, pero'.

Ciao

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